Escursione a Catania, Riviera dei ciclopi

Il nostro percorso

Partenza ore 9:00 - Rientro ore 13:00

Partenza dal vostro luogo di residenza, arrivo in Catania attraversando il centro cittadino. Passando dalla via Etnea , cuore elegante della città, si può ammirare il giardino Botanico, Villa Bellini, il teatro romano, piazza Università, per poi fermarci a piazza Duomo. Da qui visita dello stesso e a pochi passi c'è il mercato ittico, l'elefante (simbolo cittadino), porta Uzeda.

Ritorno, costeggiando il lungomare dove si possono ammirare le colate laviche. Ognina, porto naturale dentro una colata lavica, ci porta a Cannizzaro, quartiere elegante sul mare, da qui visita dei paesi Acicastello e Acitrezza, costeggiando lo Ionio.

Catania

Fondata nel 729 a C, dai Greci Calcidesi, vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio artistico, architettonico e culturale.

Catania è la città dell' Etna, in continuo e vivo rapporto con il vulcano che ha spinto le sue colate laviche fin dentro le mura della città. E non e' solo il vulcano a ricordarcelo, ma anche il colore scuro che caratterizza i monumenti, le case, i portoni creando un suggestivo e marcato contrasto che si ripropone anche nel simbolo cittadino, ovvero l'elefante di piazza Duomo, costruito in pietra lavica.

La patria di Vincenzo Bellini e Giovanni Verga e' una citta' elegante e trafficata animata dai mercati lungo le strade, famoso e' quello ittico e " ' A fera o luni ". Il barocco del suo centro storico, è stato dichiarato dall' Unesco, Patrimonio dell' Umanità.

Acicastello e Acitrezza

Acicastello è un piccolo borgo marinaio che sorge su un tratto litorale ricco di limoni. Il castello in pietra lavica era una fortezza normanna e' arroccata su uno sperone di roccia sul mare ed è visibile dalla strada.

Proseguendo verso nord-est troviamo Acitrezza, piccolo borgo di pescatori dominata dai faraglioni le cui masse laviche nere ed appuntite emergono dalle acque cristalline. Secondo la leggenda si tratterebbe di massi scagliati da Polifemo contro Ulisse,che l'aveva accecato, per poi fuggire con i suoi compagni aggrappati al ventre delle pecore del Ciclope. Di fianco si erge l'isola Lachea oggi sede di una stazione biologica dell'universita' di Catania.